Grand Jury

Attore

Vinicio Marchioni

Romano di origini calabresi (la madre è originaria di Torre Melissa, in provincia di Crotone). Si è diplomato come attore nel 2000 presso la Libera Accademia dello Spettacolo di Roma, e ha debuttato nel 1995 in teatro, con associazione culturale LUDOM (Luci dall’ombra), dove vanta un ricco curriculum.

Vinicio Marchioni, in venti anni di carriera, vanta un curriculum lunghissimo. Protagonista teatrale diretto tra gli altri da Giuseppe Marini, Luca Ronconi, Antonio Latella, Roberto Latini, David Lescot, Leo Muscato, Arturo Cirillo. Ha scritto, diretto e interpretato L​a più lunga ora​, testo sulla vita del poeta Dino Campana. Dirige e interpreta gli spettacoli ​Uno zio Vanja e ​I Soliti Ignoti.​ In tv per Sky è Il Freddo nella serie Romanzo criminale​. Ha lavorato in più di quaranta film, alternando ruoli impegnati e drammatici a ruoli da commedia, opere prime e film d’autore, diretto dai più importanti registi italiani e internazionali, collezionando tre candidature ai Nastri d’Argento e svariati premi. Ha diretto il docufilm I​l Terremoto di Vanja​, in cinquina ai Nastri d’Argento 2020. Ha prodotto, diretto e interpretato il Caligola di Camus e ha prodotto e diretto La trilogia dell’essenziale. Recita in teatro come protagonista di Chi ha paura di Virginia Woolf per la regia di Antonio Latella. Le ultime collaborazioni per il cinema sono Il giorno e la notte di Daniele Vicari, L’ombra di Caravaggio di Michele Placido, Supereroi di Paolo Genovese e Siccità di Paolo Virzì

Regista

Francesco Costabile

Frequenta il DAMS di Bologna e in quegli anni realizza il suo primo cortometraggio, La sua gamba (2001), vincitore del Bellaria Film Festival (2002)[2]. Studia regia al Centro sperimentale di cinematografia, dove realizza i corti L’armadio e Dentro Roma, quest’ultimo vincitore del Nastro d’argento al miglior cortometraggio e candidato al David di Donatello come miglior cortometraggio italiano. Scrive diverse sceneggiature a tematica queer tra cui Fuoco all’anima (scritto insieme con Josella Porto, finalista al Premio Solinas 2007 storie per il cinema, liberamente ispirato al Delitto di Giarre del 1980) e Cavalli marini (sul tema della transgenitorialità, vincitore del premio di coproduzione MIBACT – CNC Brasile. Si dedica poi al documentario realizzando due film sul costumista Piero Tosi (L’abito e il volto, 2009, premio del pubblico al Biografilm Festival 2010[6], e Piero Tosi 1690, 2014) e collabora con il regista Gianni Amelio curando nel 2014 il casting e la documentazione di Felice chi è diverso, documentario sul rapporto tra società e omosessuali nel Novecento.
Continua la sua ricerca con In un futuro aprile, documentario su Pier Paolo Pasolini e il suo legame con il Friuli e la lingua friulana che vede la partecipazione di Nico Naldini, poeta e cugino di Pasolini. Il documentario è stato finalista ai Nastri d’argento 2021 e ha vinto numerosi premi tra cui miglior film all’Asolo Art Film Festival e Biografilm Festival.
Firma il suo esordio al cinema con il film Una femmina, liberamente ispirato al libro inchiesta Fimmine ribelli di Lirio Abbate sulle donne vittime di violenza nelle famiglie della ‘Ndrangheta calabrese. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Berlino 2022, nella sezione Panorama, ha ricevuto due candidature ai David di Donatello 2022 come miglior sceneggiatura non originale e miglior esordio alla regia e due candidature ai Nastri D’Argento come miglior opera prima e miglior attore protagonista (Fabrizio Ferracane).

Altre Attività

Nel 2017 produce con la Zut Film Porno e libertà di Carmine Amoroso, documentario sulla nascita della pornografia in Italia e le sue ripercussioni sulla cultura, l’arte e le lotta alla censura. Il documentario ha vinto il Nastro d’argento 2017[7] come miglior documentario italiano.

Nel 2017 ha creato, con il regista Lucio Massa, il festival di cultura Queer e Postporno Hacker Porn Film Festival.

Filmografia

Una femmina (2022)

Montatrice

Chiara Dainese

Chiara Dainese, originaria di Venezia, è laureata in storia del cinema nordamericano e diplomata in montaggio al centro sperimentale di cinematografia. Dal 2016 inizia a lavorare a Roma come montatrice di film e documentari. I progetti a cui ha partecipato sono stati presentati nei più prestigiosi festival internazionali e hanno vinto numerosi premi. Fra le tante collaborazioni, le più significative sono quelle con il fumettista Gipi (“Il ragazzo più felice del mondo” 2018 – Fandango), le registe Laura Samani (“Piccolo Corpo” 2021 – Nefertiti film) e Maria Tilli (“Lontano da casa” 2020, “Sembravano Applausi” 2018 – Archimede). Nel 2021 viene selezionata fra i 12 montatori della Berlinale Talents.
Sceneggiatore

Maurizio Amendola

Maurizio Amendola è originario di Crotone. È uno sceneggiatore occupato nello sviluppo di film e serie tv per produzioni italiane e straniere. È stato finalista al Premio Solinas e suoi progetti sono stati selezionati in programmi di sviluppo italiani e internazionali come il Writers Campus di Series Mania, CannesFilm Unlimited e il SeriesLab di TorinoFilmLab. Un suo racconto è stato inserito nell’antologia “Per rabbia o per amore” edita da 66th&2nd, con cui pubblicherà il suo primo romanzo.

Giuria Giovani