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Esposizione fotografica a cura di Giada De Martino in collaborazione con la Cineteca di Bologna

DAL 4 AL 24 AGOSTO – TORRE AIUTANTE CASTELLO CARLO V

Il titolo Sane come il pane è un rimando all’opera dell’artista femminista Ketty La Rocca, intitolata appunto, Sana come il pane quotidiano (1965). La mostra intende porre lo sguardo sul rapporto e sul ruolo che la donna ha avuto all’interno del contesto artistico e socioculturale, mettendo in dialogo il medium fotografico e le Donne nel cinema. Il desiderio è quello di ripercorre l’esperienza artistica delle donne, spesso rimaste ai margini della memoria nella storia delle arti in generale; così poche nei musei, nella saggistica negli archivi. Cercando di spogliare quegli stereotipi che ancora oggi si legano alla tematica del femminile e provando a raccontare, in piccola parte, un percorso lungo e complesso scoppiato negli anni Settanta e che è arrivato fino ai giorni nostri. Sane come il pane, attraverso un unicum narrativo che comprende una sezione documentaria di venti fotografie che ritraggono i volti di attrici – e non solo – iconiche della storia del cinema, e l’installazione audiovisiva del documentario versione integrale La canta delle marane (1965) regia di Cecilia Mangini – considerata prima donna documentarista in Italia – con testi di Pier Paolo Pasolini, intende restituire un ritratto collettivo di alcune delle personalità che hanno influenzato e contribuito a scrivere parte della storia del cinema in Italia. Artefici, spesso non consapevoli, di immaginari senza fine.