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Esposizione fotografica a cura di Giada De Martino

“Il cuore mi batte di gioia, di impazienza, di orgasmo. Solo, con la mia Millecento e tutto il Sud davanti a me. L’avventura comincia.”
Pier Paolo Pasolini

La mostra, curata da Giada De Martino, si presenta come una retrospettiva che riunisce il Pier Paolo Pasolini regista, durante le riprese de “Il Vangelo Secondo Matteo” (1964) , ed il suo legame con la Calabria, al fine anche di stimolare una forma dialogica con il Pasolini scrittore, che vide vincitore il romanzo Una vita violenta proprio in occasione del Premio Crotone (1959). Una sezione documentaria di materiale fotografico e audiovisivo che testimonia, ed in parte ricostruisce, alcuni piccoli e, al tempo stesso, significativi frammenti dell’opera di Pasolini a distanza di cento anni dalla sua nascita. La ricerca alla base della mostra è stata sviluppata in collaborazione con la Fondazione Cineteca Bologna che custodisce l’Archivio Pier Paolo Pasolini. Alcune delle immagini che compongono “LA LUNGA STRADA DI SABBIA” sono state messe a disposizione da Gaetano Leonardi e Christian Palmieri; materiali fotografici peraltro presentati in occasione dell’evento espositivo dal titolo “L’eterno ritorno. Cent’anni di Pasolini e il Premio Crotone 1952-’59” e della mostra archivistico-fotografica su “I settant’anni del Premio Crotone: le voci, i documenti, le immagini”, in collaborazione con il Comune di Crotone. Le mostre si sono tenute in contemporanea tra loro, tra i mesi di marzo e giugno 2022.